25 luglio 1975

UN FATTO A SE STANTE

 

- Quale è, Signore, la partecipazione della Mamma tua al Mistero Eucaristico ?

" La stessa del Mistero dell'Incarnazione.

E' di comunione perfetta, vivendo Lei di Me ed Io di Lei: Lei della mia natura divina, Io della sua natura umana.

Ho detto che viviamo in una comunione perfetta: dove sono Io, Lei pure è.

Figlio, basterebbe questo per rendere più accessibile alle anime la grandezza della mia e vostra Madre.

Per mezzo suo l'innesto di Me, Verbo eterno di Dio nella natura umana; per mezzo suo è stato reso realtà il Mistero della salvezza.

E' un Mistero in pieno svolgimento. Per mezzo di Lei, Satana è stato vinto e l'uomo di buona volontà, se vuole, può salvarsi ".

La comunione, scaturita dal Mistero dell'Incarnazione, continua nel Mistero Eucaristico e continuerà in eterno. Io sempre vivrò della sua natura umana, e Lei sempre vivrà della mia natura divina. (p. 19)

Questa comunione è un fatto a se stante, non più ripetibile. Non ha riscontro nella comunione mia con le anime in grazia, anche se pure quest'ultima è una cosa da non potersi umanamente descrivere per la sua soprannaturale bellezza.

 

Avvolti nella oscurità

Dal rapporto intercorrente tra Dio Uno e Trino e la Madre mia derivano fatti sublimi, unici e irripetibili:

- la sua maternità inseparabile dalla sua verginità,

- il suo immacolato concepimento,

- la sua esenzione dalla corruzione della carne,

- la sua assunzione e la sua regalità sopra tutte le potestà del Cielo e della terra,

- il suo potere sopra le stesse forze dell'Inferno che, alla fine, sconfiggerà definitivamente.

Gli uomini, nel loro presuntuoso semplicismo, non vedono la grandezza e la potenza della Madre mia che è pure Madre loro. Non hanno ascoltato i suoi materni richiami.

Gli uomini, se si rivolgessero a Lei pentiti, se la pregassero, potrebbero evitare la valanga che li minaccia e che è già in moto.

Ubriachi di piaceri e di beni materiali, vivono (p. 20) invece avvolti nella oscurità, come se Dio non fosse e come se non fosse la Madre mia.

Gli uomini, ed anche molti miei ministri, non hanno capito, perché non hanno approfondito, l'amore senza dimensione della loro Madre Celeste.

Se l'avessero capito e se vi avessero corrisposto, quanti mali evitati ai singoli e ai popoli; come sarebbe stato sereno per tutti il pellegrinaggio sulla terra! (p. 21)