15 Luglio 1975
UNA COMUNIONE PERFETTA
- Ho chiesto al Signore di farmi conoscere la partecipazione della Vergine SS. al Mistero dell’Incarnazione. Con grande bontà, così ha risposto:
«La partecipazione della Madre mia alla mia Incarnazione è Mistero grande e sublime.
Mentre Lei mi donava la vita corporale, e mi nutriva e mi cresceva prima della nascita e dopo la nascita, Io le donavo, in misura sempre più grande, la Vita mia Divina[1].
Perciò Io sono come parte di Lei per la natura umana, e Lei è come parte di Me per la Natura Divina.
Natura umana e Natura Divina, in Me ed in Lei, si fondono in un modo unico, particolarissimo e misterioso, per cui tutto ciò che è mio è anche suo, e tutto ciò che è suo è anche mio».
Da qui è chiaro ed evidente che la sua partecipazione al Mistero della mia Incarnazione porta ad una comunione perfetta per cui pensieri, affetti, gioie e dolori è come se scaturissero da una sola sorgente.
La partecipazione di Lei alla mia sofferenza infinita è misteriosamente così intensa da non potersi comprendere da menti umane. Per la stessa ragione diventa incomprensibile a mente umana l’amore suo per Me, Uno e Trino, e per gli uomini tutti.
È pure cosa incomprensibile a menti umane la grandezza della Madre mia nella prova e nel dolore, la grandezza sua nella gloria.
Lei vive in Me; Io vivo in Lei. Così è ora, così fu, così sarà sempre.
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[1] La Grazia santificante è partecipazione alla Natura di Dio, per cui diventiamo suoi figli, eredi del Paradiso e membri della Chiesa. Ora Maria è «la piena di Grazia», è la vera Madre di Dio, è la Madre della Chiesa che Ella nutre e cresce come ha fatto con Gesù.
Di conseguenza Maria, pur restando come creatura infinitamente inferiore a Dio di cui è la più umile ancella, per la Grazia e per la maternità Divina, che la fanno pure Regina dell’Universo, partecipa all iù profonda e sublime.
«Fecit mihi magna qui potens est»!